Popoloso paese, ricco di storia, che si estende sulla dorsale collinare tra i fiumi Esaro e Tacina, celebre per aver ottenuto nel 1500 il titolo di città con una partita a scacchi tra Leonardo di Bona, detto ‘il puttino’ e il Vescovo di Segura. Qui, come del resto anche ad Isola C.R., si riconoscono le tradizionali case, ad un piano, dei braccianti e terraggeristi, che, poste alla periferia del vecchio centro, si affacciano alle pianure costiere o dominano le colline dell'antico latifondo. Nella zona vecchia possono essere visitati: la chiesa e il convento delle Monachelle (già di S.Caterina), la chiesa di S.Rocco, l'Oratorio della Pietà, la chiesa Matrice dell'Annunziata, il Palazzo Grisi, costruito nel 1600 dai Filomarino. Fuori il vecchio abitato si colloca la chiesa della Riforma, con l'annesso convento dei Frati minori conventuali, dove si venera il ‘Crocifisso’ ligneo opera di Frate Umile di Petralia (1539-1639). Nella campagna o tra le ultime case si ammirano pregevoli esempi di costruzioni rurali, quale, in località Chirizzi, l'irreale piccolo fortilizio Guarany.
Geografia
La cittadina del Crotonese ha un territorio che si estende su una superficie di 13 kmq (compresi 9 metri di spiaggia) e che dal livello del mare raggiunge, nel centro storico, i 230 metri. Confina con i comuni di Isola Capo Rizzuto, Crotone, Scandale, San Mauro Marchesato, Mesoraca, Roccabernarda, Belcastro (provincia di Catanzaro) e con il mare Jonio. Dista 17 km da Crotone.
Itinerari
Una lingua di sabbia dorata preceduta in alcuni tratti da verdi eucalipti è il biglietto da visita di Cutro. Dalla marina fino al centro abitato si percorrono strade che, come serpenti, si insinuano tra le colline coltivate a grano. Giunti in paese è la parte antica ad attirare l’attenzione del visitatore, che resta affascinato dai palazzi padronali e dalle vecchie chiese di inaspettata bellezza.