Insieme a Umbriatico è il centro della provincia in cui sono maggiormente conservate le presenze bizantine e romaniche. La chiesa cattedrale di S.Anastasia, il Battistero, la chiesa di S.Filomena, sovrapposta alla chiesa del Pozzolio, la vecchia cattedrale, oggi abbandonata chiesa dell'Addolorata, l'oratorio di S.Lucia e tutte le chiesette del quartiere ‘grecia`, ne fanno un paese unico. Sono ancora visibili le antiche porte, le strade d'accesso e gli insediamenti rupestri ricavati sui bordi esterni della rupe. Sulla estremità della rupe si erge il castello medioevale. Edificato su preesistenze bizantine e normanne, fu completamente ristrutturato ad opera della famiglia Carafa (1496-1569). La badia di Calabro Maria, nella frazione di Altilia, è una delle più antiche abbazie di rito greco che esistevano nella vallata del Neto. Soppressa in seguito al terremoto del 1783, passò in proprietà alla famiglia Barracco