Paese di recente origine, completamente circondato da boschi di conifere, formatosi dallo stanziamento, in località Scalzaporri, di profughi cosentini in seguito al terremoto del 1638. Si trova a margine dell’altopiano della Sila. L’insediamento fu favorito dalla Principessa Carlotta Savelli, alla quale fu intitolato il borgo che si era formato. Conserva solo la chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Pietro e Paolo e alcune confraternite. Interessante è la strada d'accesso, pressochè intatta, che dal torrente Sanapite porta all'abitato. Sparsi per la campagna mulini ad acqua e filande non più in uso. In località Pino grande è stato realizzato un grande villaggio turistico.