Cotronei

Pare che i crotonesi abbiano fondato il paese come avamposto per la difesa di terra. Certo è che il vecchio abitato è stato costruito attorno ad uno dei principali percorsi, per la transumanza, posti sulla dorsale collinare tra le vallate del Tacina e del Neto. Popoloso centro della presila, ha poche reminiscenze storiche nel centro abitato: la tardo barocca chiesa parrochiale dedicata a S.Nicola, palazzo Verga e numerose architetture minori ed elementi di arredo urbano: edicole votive, acciottolati, targhe stradali e fontane. Alla periferia del paese sono ancora visibili i ruderi della residenza fortificata dei Filomarino, Conti di Castella, che dal 1711 lo tennero in feudo. La costruzione, a pianta quadrata, è posta su un’altura curiosamente circoscritta da grotte, di cui una reca stemmi graffiti sulle pareti. Sull’altipiano silano si trovano i resti di antiche torri a pianta quadrata utilizzate per i pascoli estivi dalle famiglie nobili e latifondiste del Marchesato. Al piano terra trovavano riparo gli armenti, mentre al piano superiore, con ingresso indipendente, i pastori.