Nasty Boys
Sono l'asse portante del tifo organizzato
rossoblù. I Nasty Boys nascono dalla divisione in più parti
della "Fossa Jonica", gruppo unico ultras che ha avuto vita
fino al 1995. Il primo striscione con la scritta Nasty Boys viene esposto
nel 1996 in una partita del campionato nazionale dilettanti Gravina-Crotone.
Da quel momento i Nasty Boys raccolgono adepti in tutti i quartieri della
città ed in tutte le classi sociali del tessuto crotonese. Sono
l'anima della curva e possono contare sull'adesione di centinaia di tesserati
che ogni settimana preparano le coreografia sia per le partite interne
che per le trasferte. Tra l'altro, a supporto di quanto sia importante
il gruppo NastyBoys all'interno della curva, i due lanciacori dell'avamposto
del tifo organizzato rossoblù, sono Scipione e Sebino entrambi
fondatori del gruppo. Il loro apporto alla curva rossoblù è fondamentale.
Nessuno schieramento politico ma un solo ideale quello di sostenere il
Crotone sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Nel giro di pochissimi
anni i Nasty Boys sono riusciti letteralmente ad invadere la scena del
tifo crotonese sia in città che in provincia. Infatti, sono tantissime
le sezioni Nasty Boys delle frazioni e dei paesi della provincia di Crotone
che domenicalmente sono in curva a far sentire la loro inconfondibile
voce. La loro sede ufficiale si trova nel quartiere San Francesco, rione
storico del tifo rossoblù sin dagli anni settanta. Non a caso
i Nasty Boys hanno scelto questo luogo per preparare le proprie coreografie
ed organizzare l'incitamento incessante che dalla curva arriva agli uomini
che in campo vestono la maglia del Crotone. Negli ultimi anni i Nasty
Boys sono stati presenti con almeno uno striscione in tutte le partite
esterne della squadra pitagorica. C'è una cosa che sorprende di
questo gruppo: la coerenza tra le scritte sugli striscioni e la loro
mobilitazione. Uno su tutti è lo striscione con la scritta "Nasty
Boys ovunque" che nessuno potrà mai contestargli visto che
le trasferte del Crotone non le hanno mai saltate.
Sharks
Hanno scelto il simbolo de sempre
della squadra di calcio della città per dare il nome al loro gruppo
ultras. Sono gli squali, ovvero "Sharks" per chi mastica l'inglese.
Gli appartenenti al gruppo Sharks sono per la maggior parte giovani che
vivono nella parte marina della città, cioè in prossimità del
lungomare. L'apparizione per la prima volta di uno striscione con la
scritta Sharks risale al campionato di serie C2 nell'anno agonistico
1997-'98. All'epoca erano poco meno di una dozzina gli appartenenti al
gruppo che partivano per quasi tutte le trasferte con un piccolo striscione
su cui campeggiava la scritta Sharks. Con il passare del tempo però,
gli iscritti al gruppo ultras sono aumentati notevolmente e con gli iscritti
sono aumentate le possibilità di affrontare ancora più assiduamente
le trasferte. Ora gli Sharks hanno una loro connotazione ben precisa
nel panorama del tifo organizzato rossoblù; il loro gruppo annovera
tra gli iscritti anche diversi professionisti e studenti universitari
che risiedono fuori Crotone e per lo striscione nuovo si è pensato
anche a disegnarci sopra il simbolo della città di Crotone: il
tripode
Clan Membrosi
Nell'agosto del 1997 un gruppo di amici, tifosissimi del Crotone,
si trovava nella tabaccheria di Franco Cavallo sul lungomare cittadino
e davano vita ad un nuovo gruppo ultras: il "Clan dei Membrosi".
Nome particolarissimo, mutuato dal nomignolo di uno del gruppo, il
Clan dei Membrosi è costituito per lo più da ultra trentenni
quasi tutti professionisti. Al loro attivo i Membrosi hanno diverse
trasferte ed un piccolo record davvero invidiabile: sono gli unici
ed i primi ad avere un sito internet tutto sul proprio gruppo ultras
con una serie di contatti in rete che ormai non si contano più.
All'interno della curva nord i Membrosi si sono ritagliati il proprio
spazio ed il loro posto d'onore per il tifo rossoblù. Sullo
striscione del Mck (abbreviazione di Membrosi clan Krotone) campeggia
il vecchio marinaio Braccio di Ferro che "cavalca" uno squalo,
quasi a voler evidenziare la natura marinara di quasi tutti gli iscritti
al Clan dei Membrosi.
Gioventù Pitagorica
Il loro simbolo è un guerriero
acheo, il loro credo è il Crotone. Sono i supporters della "Gioventù Pitagorica".
Nel nome e nel simbolo del gruppo emerge con forza e chiarezza la storia
di una città gloriosa come Crotone. I riferimenti alla Magna Grecia
ed al periodo d'oro della città non sono semplicemente un fatto
casuale, ma nasce da una grande cultura del gruppo che racchiude sopratutto
ragazzi e adolescenti. Nato a metà degli anni novanta il gruppo
ultras "Gioventù Pitagorica" ha una propria singola
identità all'interno della curva del tifo organizzato rossoblù.
L'estrazione sociale degli appartenenti al gruppo è delle più disparate
dagli universitari, agli operai, ai disoccupati, ai professionisti. Gioventù Pitagorica è un'altra
costola della Fossa Jonica, il gruppo ultras che ha caratterizzato i
primi anni novanta sugli spalti dello Scida. Gli iscritti al gruppo sono
numerosissimi e sulle proprie spalle hanno una serie infinita di trasferte
dall'interregionale ai templi del calcio italiano come il San Paolo di
Napoli ed il Cibali di Catania. Una delle caratteristiche principali
del gruppo è la non violenza ed il pensare solo ed esclusivamente
ad incitare le propria squadra.
Roma Klan
Vivere lontano dalla propria squadra
e soffrire senza poter frequentare assiduamente l'avamposto del tifo
organizzato crotonese è impresa assai ardua. È per questo
che centinaia di studenti universitari e lavoratori "emigrati" nella
capitale hanno deciso alcuni anni fa di dar vita al "Roma Clan".
Il gruppo, che ha sede nella capitale, segue i rossoblù in tutte
le trasferte fuori dal territorio calabrese e spesso e volentieri è presente
anche sugli spalti dello Scida. Il fondatore del "Roma Clan" è uno
che Crotone ce l'ha nei cromosomi: Silvio Messinetti. La caratteristica
principale del Roma Clan è il fatto che tra i gruppi ultras del
Crotone è l'unico schierato politicamente: a sinistra. Da qui
sono nate tantissime amicizie tra il Roma Clan ed altre tifoserie storiche
del calcio italiano come quelle dell'Ancona, dell'Empoli, del Cosenza.
Il Roma Clan è presente in quasi tutte le trasferte rossoblù ed
i suoi appartenenti si organizzano spesso con pullman che partono da
Roma e raggiungono le città dove di volta in volta gioca la squadra
pitagorica. Roma Clan, ovvero come restare vicini ai propri beniamini
ed alla propria squadra del cuore senza sentire i tanti chilometri di
distanza e di nostalgia che separano i crotonesi dalla propria terra.
Cutb
Il Commando Ultras-Teddy Boys, è il
gruppo più anziano del tifo organizzato crotonese. Il nucleo storico
nasce nel 1978 dalla fusione dei due gruppi portanti del periodo i Teddy
Boys appunto ed il Commando Ultras. Per anni nell'avamposto del tifo
organizzato rossoblù campeggerà il solo grande striscione
del Cutb. Due simboli uniti: Che Guevara per i Teddy Boys ed un teschio
per il Commando Ultras. Sempre vicini ai colori rossoblù i componenti
del Cutb (ribattezzato così alla fine degli anni novanta) ha un
periodo nero tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta.
Periodo nero che segue di pari passo quello delle sorti della squadra
pitagorica. Nel campionato Nazionale dilettanti della stagione 1996-1997,
per merito di uno dei sostenitori del gruppo storico, Gaetano Scicchitano,
un enorme stendardo con la scritta "Vecchio Cutb" ed il volto
di Che Gue vara al centro girerà in tutti i polverosi stadi del
girone I. È il 16 maggio 1997 quando Gaetano Scicchitano scende,
ebro di gioia, da uno dei pullman che ha riportato in città i
400 coraggiosi che hanno accompagnato la promozione in C2 del Crotone
di Bruno Giordano dallo stadio di Locri: con lui scende ovviamente l'enorme
stendardo con la scritta Cutb dietro al quale si snoderà il corteo
festante per le vie della città.
Figlie di Hera
Nella città fondata dai Greci
non poteva mancare un gruppo ultras con chiari riferimenti ad una dea.
Anzi il gruppo è ancor più particolare se si tiene conto
che i componenti dello stesso sono tutte donne e ragazze. "Figlie
di Hera" è il nome del gruppo che dal 1998 appone puntualmente
il proprio striscione nella curva del tifo organizzato dello stadio "Ezio
Scida". Chi pensa che sia un gruppuscolo nato solo per capriccio
si sbaglia di grosso. Le appartenenti al gruppo "Figlie di Hera" non
solo contribuiscono all'organizzazione delle coreografie domenicali casalinghe,
ma hanno alle spalle anche tantissime trasferte sia in C1 che in serie
B. Altro fatto particolare è che le appart enenti al gruppo sono,
nella maggior parte dei casi, mogli o fidanzate di persone che appartengono
ad altri gruppi ultras del tifo organizzato. In pratica ogni domenica
vengono coinvolti interi nuclei familiari nell'organizzazione del tifo
rossoblù. Le Figlie di Hera ormai godono del rispetto di tutta
la curva dei sostenitori rossoblù.