La Mela di Aism, il Crotone sostiene la ricerca sulla sclerosi multipla

News

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, torna la ricerca sulla sclerosi multipla acquistando “la Mela di AISM” in 4000 piazze italiane.

E anche quest’anno , come fa dal 2008, il Football Club Crotone è testimonial attivo dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), scendendo al fianco di molti ricercatori per incentivare la raccolta fondi e vincere la sclerosi.

Da 8 anni il binomio AISM e CROTONE continua a combattere fianco a fianco per sostenere la ricerca contro la sclerosi.

Proprio in occasione della “Mela di Aism”, è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione sui social network , per promuovere la raccolta fondi, con un video-messaggio dell’attaccante rossoblù Federico Ricci. Il video è stato trasmesso anche dalle Tv Nazionali e Locali e sul Web si registrano migliaia di visualizzazioni.

Anche i calciatori e lo staff rossoblù si sono mobilitati per sostenere, attraverso la raccolta di fondi ed altre iniziative, l’Associazione.

Il Football Club Crotone da sempre dimostra il suo impegno nelle iniziative umanitarie e di solidarietà sociale: obiettivo della partnership è quella di offrire la massima visibilità all’Associazione e sostenere attivamente i progetti dell’Asim attraverso una serie di iniziative di promozione e raccolta fondi.

È possibile sostenere la ricerca con un SMS al 45591.

Inoltre, nel corso della stagione saranno numerose le attività che la Società intraprenderà in favore dell’Aism.

Presenti in conferenza stampa, il Presidente Raffaele Vrenna e Luciana Gaccione, Presidente Aism Crotone: “Il Crotone è a fianco dell’Aism da 8 anni e siamo molto felici di poter dare il nostro contributo per aiutare la ricerca, ha dichiarato il numero uno rossoblù Raffaele Vrenna”.
La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi. Esistono terapie in grado di rallentare la progressione della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone. Ma la causa e la cura risolutiva non sono state ancora trovate. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica, oggi, per garantire una migliore qualità di vita, per trovare nuovi trattamenti sempre più efficaci domani, trovare la causa della SM e la cura risolutiva in un futuro sempre più vicino.

Cosa è la sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale. Per molti anni è stata considerata una malattia della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, tuttavia un numero crescente di studi ha dimostrato anche un coinvolgimento della sostanza grigia. Nella sclerosi multipla si verificano un danno e una perdita di mielina in più aree (da cui il nome «multipla») del sistema nervoso centrale. Queste aree di perdita di mielina (o «demielinizzazione») sono di grandezza variabile e prendono il nome di placche .Alla base della SM dunque vi è un processo di demielinizzazione che determina danni o perdita della mielina e la formazione di lesioni (placche) che possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine «sclerosi».

Nel mondo si contano circa 2,5-3 milioni di persone con SM, di cui 600.000 in Europa e circa 75.000 in Italia. La distribuzione della malattia non è uniforme: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. La prevalenza della malattia al contrario sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’Equatore.La SM può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini. Per frequenza è la seconda malattia neurologica nel giovane adulto e la prima di tipo infiammatorio cronico. La causa o meglio le cause sono ancora in parte sconosciute, tuttavia la ricerca ha fatto grandi passi nel chiarire il modo con cui la malattia agisce, permettendo così di arrivare a una diagnosi e a un trattamento precoce che consentono alle persone con SM di mantenere una buona qualità di vita per molti anni. La SM è complessa e imprevedibile, ma non riduce l’aspettativa di vita, infatti la vita media delle persone ammalate è paragonabile a quella della popolazione generale.

I tipi di SM

L’evoluzione nel tempo della malattia varia da persona a persona, è possibile individuare fondamentalmente quattro forme di decorso clinico (a ricadute e remissioni, secondariamente progressiva, primariamente progressiva e progressiva con ricadute) a cui si aggiunge una quinta forma caratterizzata da un andamento particolare, detta ‘SM benigna’.
La SM benigna presenta alcune peculiarità rispetto a tutte le altre forme: non peggiora con il passare del tempo e, in genere, esordisce con uno o due episodi acuti, che presentano un recupero completo, senza lasciare disabilità. Questa forma di SM può anche essere individuata quando è presente una minima disabilità per 15 anni dalla data di esordio. In generale la SM benigna tende a essere associata a sintomi sensitivi (parestesie) o visivi (neurite ottica). È difficile stabilire l’esatto numero di persone con SM benigna, alcuni studi avrebbero evidenziato che circa il 20% delle forme di SM con diagnosi clinica sono benigne, mentre altri ricercatori ritengono che la percentuale di forme benigne sia superiore al 20-30%.

Sclerosi multipla a decorso recidivante-remittente (SM-RR): è la forma clinica più frequente. Circa l’85% delle persone con SM ha inizialmente questa forma di SM, nella quale si presentano episodi acuti di malattia (detti ‘poussè’ o ‘ricadute’, che insorgono nell’arco di ore o giorni e sono destinati a regredire del tutto o in parte in un tempo variabile) alternati a periodi di benessere (definiti ‘remissioni’).

Sclerosi multipla secondariamente progressiva (SM-SP): si sviluppa come evoluzione della forma recidivante-remittente, ed è caratterizzata da una disabilità persistente che progredisce gradualmente nel tempo. Circa il 30-50% delle persone con SM, che inizialmente hanno una forma recidivante-remittente, sviluppano entro 10 anni circa una forma secondariamente progressiva.

Sclerosi multipla primariamente progressiva (SM-PP): è caratterizzata dall’assenza di vere e proprie ricadute. Le persone (meno del 10%) presentano, fin dall’inizio della malattia, sintomi che iniziano in modo graduale e tendono a progredire lentamente nel tempo.

Sclerosi multipla a decorso progressivo con ricadute: vi sono persone (circa il 5%) per le quali, oltre al presentarsi di un andamento progressivo dall’inizio, si manifestano anche episodi acuti di malattia, con scarso recupero dopo l’episodio.

AISM SEZ. DI CROTONE

La Sez. Prov. AISM di Crotone nasce nel giugno dell’anno 2005 per portare aiuto alle persone con SM del territorio crotonese ed ai loro familiari.

In questi anni sono state molte le battaglie vinte anche dall’AISM nella Provincia di Crotone anche se con numerose difficoltà. Il primo passo è stato quello di dare notizie esatte sulla patologia coinvolgendo i volontari che ci hanno dato fiducia e lentamente abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione iniziando dalle scuole e utilizzando al meglio i mezzi di comunicazione come giornali e televisioni. Numerose le manifestazioni locali e i convegni organizzati. La Sez. di Crotone ha sempre affrontato con serietà le campagne nazionali di raccolta fondi per la ricerca scientifica sulla SM cercando di coprire, con l’aiuto dei volontari e dei ragazzi in servizio civile, il più possibile il territorio crotonese.

© 2020 F.C. Crotone Srl
Hosted on FlameNetworks | Powered by IDEMEDIA®