Lotta alle frodi sportive. La Lega B a Crotone con il tour di “Regoliamoci”

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Dodicesima tappa del tour “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, organizzato dalla Lega B, che oggi ha fatto visita al Crotone. Due incontri, uno con rosa e staff della Prima squadra, il secondo con il Settore Giovanile. Prima delle due sessioni, si è tenuta una conferenza presso la sala stampa dell’Ezio Scida ed alla quale hanno preso parte Gianluca Pocchi, coordinatore della Piattaforma per la Responsabilità Sociale della Lega, il Direttore Segretario di Federbet Francesco Baranca, il coordinatore marketing di Istituto di credito sportivo Alessandro Bolis. L’obiettivo del progetto è combattere il match fixing e le frodi sportive utilizzando le armi efficaci della conoscenza e della formazione.

La Lega è l’espressione della volontà dei Club che, a volte consapevolmente e a volte inconsapevolmente, chiedono di presidiare alcuni temi fondamentali tra cui quello della credibilità e della reputazione, temi centrali per qualsiasi attività “imprenditoriale” e tanto più per un’attività che si confronta con la passione della gente. I rischi di tutte le patologie sociali che riguardano il calcio si possono contenere aumentando il livello di responsabilità e consapevolezza.

“Stiamo facendo un investimento per tutelare la dignità professionale di ognuno di noi, perché il rischio che corriamo è che questa venga pregiudicata e ciò rappresenta un patrimonio non irrilevante.” – ha precisato il Presidente Andrea Abodi – “Dobbiamo produrre un sistema più sano nel quale le persone vengano scelte non soltanto per le qualità tecniche o professionali, ma anche per quelle personali; questo è un primo livello di garanzia rispetto ai pericoli a cui andiamo incontro”.

Le esperienze negative vissute negli ultimi anni con troppa ripetitività e la consapevolezza di non aver raggiunto ancora un sufficiente livello di tutela del sistema, hanno spinto la Lega a costruire una squadra ancor più qualificata, anche attraverso la partecipazione al Tour di Simone Farina, testimonianza diretta di come si possa passare dal campo, quando si smette di fare il calciatore, a una “scrivania ideale”.

La Lega ha inoltre ampliato il livello di monitoraggio affiancando all’attività svolta da UEFA e Federcalcio, attraverso Sportradar, la capacità di andare altrettanto in profondità ma in modo diverso di Federbet, che accompagnerà la Lega sia nella parte di formazione – grazie al contributo di Francesco Baranca – sia in quella di monitoraggio, attraverso un protocollo operativo in via di definizione.

Gli aspetti normativi delle frodi sportive vengono approfonditi dall’avvocato Guido Camera, il professionista che rappresenta e tutela gli interessi collettivi della Lega in tutti i procedimenti che riguardano gli illeciti. Attraverso il supporto dell’avvocato Camera la Lega B ha ottenuto il riconoscimento da parte del Tribunale come “parte civile” – conseguito per la prima volta da una Lega – nei processi di Cremona e Catania, oltre ad aver costruito un meccanismo di rappresentanza collettiva degli interessi patrimoniali delle società associate che, essendo state danneggiate a vario titolo dai comportamenti illeciti dei tesserati, chiederanno attraverso la Lega stessa un riconoscimento non soltanto di natura economica.

Continua la collaborazione, in qualità di “Integrity Partner” del progetto “Regoliamoci”, con l’Istituto per il Credito Sportivo – al fianco della Lega B sui progetti infrastrutturali, etici e di valorizzazione dei giovani – definito “la Banca dei Valori”, custode di valori sia economici che morali. “Una banca che investe – ha dichiarato Paolo D’Alessio Commissario Straordinario ICS – “deve poter avere la certezza che il sistema finanziato regga; uno dei tanti rischi che produce l’illecito sportivo è infatti legato alla possibilità di una crisi economica delle Società che pregiudicherebbe la garanzia del finanziamento erogato. Al fianco dell’etica e della filantropia subentra quindi il tema della tutela della filiera economica del sistema calcio”.

Le 22 tappe del Tour rappresentano anche un’occasione per rilanciare l’invito al Governo di portare avanti la proposta della Lega B – già fatta propria in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 3 settembre – relativa all’inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse, che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita e la responsabilità anche in sede penale per le Società. L’invio di tale proposta o di un veicolo legislativo proprio da parte del Governo in Commissione Giustizia di Camera e Senato, con il presupposto che possa essere approvato, darebbe un contributo straordinario al contenimento dei rischi legati al match fixing.

Il progetto “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito” è organizzato e coordinato da Gianluigi Pocchi, responsabile della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B.

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