Universiadi, oro dopo 18 anni. Abodi: medaglia speciale

Universiadi, oro dopo 18 anni. Abodi: medaglia speciale

Universiadi, oro dopo 18 anni. Abodi: medaglia speciale

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Diciotto anni dopo l’Italia è di nuovo medaglia d’oro alle Universiadi. E ancora contro la Corea del Sud. All’epoca, nel 1997, alle Universiadi disputate a Palermo, gli azzurri si imposero al Golden Gol ai supplementari grazie ad una rete del difensore Ulivi, oggi invece l’affermazione è stata decisamente più netta.

Nella XXVIII edizione delle Universiadi, disputate proprio in Corea del Sud, a Gwangju per la precisione, l’Italia del calcio ha conquistato l’undicesima medaglia d’oro della spedizione dopo un cammino davvero entusiasmante. Gli uomini di Piscedda hanno esordito contro il Canada con un roboante 5-2, salvo poi arrestarsi nella seconda giornata contro i padroni di casa in una gara davvero sfortunata in cui sono stati 3 i legni colpiti dall’Italia. Ma da quella débâcle la rappresentativa italiana ha imparato dagli errori se è vero che proprio da quella gara ha smesso di subire reti: 0-0 contro Cina Taipei (con il pass per i quarti staccato in virtù di una migliore differenza reti), successo per 1-0 contro l’Irlanda e, nuovamente, 0-0 contro il Giappone in semifinale con il portiere Manfredini decisivo nel successo finale conquistato ai calci di rigore.

Il resto è storia recentissima con l’Italia capace di entrare subito molto decisa in campo e già nel primo tempo si è ritrovata in vantaggio per 2-0, grazie alle reti di Biasci e Regoli, e con la superiorità numerica maturata per l’espulsione del centrale difensivo Park Dong-Jin. Menzione speciale per le due reti azzurre, davvero bellissime: la prima costruita da Morosini che porta a spasso due avversari e mette in mezzo un pallone che Biasci deve solo spingere in rete; la seconda merito di un tiro potentissimo di Regoli da fuori area che va e si insacca all’incrocio dei pali.

Nella ripresa c’è da segnalare la rete del definitivo 3-0 di Morosini, con un preciso diagonale, e poi l’espulsione di Biasci che però non pregiudica la vittoria finale.

Grande successo quindi per la spedizione azzurra, arrivata in Corea del Sud con pochissimi giorni di preparazione ma con tanta voglia di far bene e, soprattutto, tanta qualità. Alla fine spazio ai festeggiamenti col Presidente Andrea Abodi, giunto in Corea per stare vicino alla squadra, a condividere la gioia di questo grande traguardo.

Abodi, presente in tribuna a Gwangju, ha voluto sottolineare la soddisfazione, in qualità di capofila della spedizione italiana, per un risultato così prestigioso: ‘Ci sono momenti nei quali una medaglia vale più del suo colore. E questo è un momento che rende speciale la medaglia d’oro vinta da una squadra e da uno staff di uomini e di professionisti di grande valore, che amano, rispettano e onorano il calcio. La Nazionale Azzurra, che torna a vincere dopo 18 anni le Universiadi, è il frutto della collaborazione tra la FIGC e la Lega B che ha iniziato da un anno un ambizioso progetto di promozione del percorso universitario dei calciatori dei club associati. Siamo sempre più convinti che il calcio migliori e si difenda meglio dalle “aggressioni” di chi lo vuole usare investendo sempre di più sulla qualità del capitale umano. A questo servono, anche per il nostro mondo, la formazione universitaria e post-universitaria. Da domani, con ancora la gioia e le emozioni di questa vittoria negli occhi e nel cuore, inizia il progetto futuro di collaborazione con FIGC e CUSI per difendere nel 2017 questo prestigioso titolo e allargare ulteriormente la base di calciatori iscritti nelle nostre Università’.

Il capitano Jacopo Dezi, al Crotone nelle ultime due stagioni, ha aggiunto che ‘nessuno di noi si aspettava tutto ciò al momento della partenza per la Corea. Siamo felicissimi, un traguardo prestigioso e un sogno che si avvera per tutto il gruppo’.

Mister Piscedda alla fine della partita si è detto “felice per i ragazzi, i veri protagonisti di questa bellissima avventura. Sono riusciti in pochi giorni a fortificare un gruppo che magari poco si conosceva e che non aveva mai giocato insieme. Oggi hanno coronato il loro obiettivo con una prestazione perfetta”.

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